Celebrità scomparse nel 2016: sfortuna o trend in avvio?

Il 2016 è stato - in negativo - un anno da ricordare. È stata semplicemente sfortuna oppure è l'inizio di un trend? Analizziamo statisticamente la questione e vediamo cosa aspettarci nel 2017.

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Willy Wonka
Gene Wilder in "Charlie & The Chocolate Factory" di Mel Stuart (1971).

È a posteriori evidente che il 2016 abbia lasciato terra bruciata lungo le varie hall of fame del mondo, decimando le nostre icone culturali e creando sicuramente una certa scaramanzia negli ambienti delle celebrità.

L’ANNO DEI NECROLOGI – Lo scorso anno è iniziato con le morti di David Bowie e Alan Rickman, nel giro di pochi giorni di Gennaio. Durante il resto dell’anno abbiamo perso Umberto Eco, Harper Lee, Prince, Gene Wilder, Leonard Cohen e molti altri, per chiudere con Carrie Fisher e la madre Debbie Reynolds.
Abbiamo analizzato la situazione con delle tecniche statistiche standard: vogliamo sapere se effettivamente il 2016 sia stato un momento buio e sfortunato per la nostra cultura, o se sia invece l’inizio di una situazione che si protrarrà a lungo. Infatti, molte celebrità sono diventate tali tra gli anni ’60 e ’80, quando avevano tra i 20 e i 30 anni. Circa 40 anni dopo, si può pensare che stia giungendo la loro ora. Ci possiamo quindi aspettare un numero simile di decessi nel 2017?

COME SCEGLIERE LE CELEBRITÀ – È complicato, se non impossibile, definire oggettivamente chi sia una “celebrità”. Abbiamo compilato un database di “celebrità” italiane ed internazionali riunendo:

Questa lista non è, chiaramente, esaustiva: non contiene scrittori, registi, atleti, politici importanti e altre persone degne di nota. Ad esempio non contiene né Eco, né Wilder, né  Cohen. È comunque utile poiché basata su parametri oggettivi.

Istogramma degli anni di nascita delle celebrità
La maggior parte delle celebrità è nata a partire dagli anni ’40.

LE GENERAZIONI INFLUENTI – Come ci aspettavamo, il grafico mostra che le celebrità sono nate sostanzialmente a partire dagli anni ’40. Tra qualche anno giungeremo nell’epoca in cui queste iniziano a passare a miglior vita.

Per stimare le aspettative di vita, utilizziamo le tabelle della Social Security statunitense che indicano la probabilità di una persona di sopravvivere in un anno, data la loro età. Inoltre, poiché negli USA le persone più benestanti vivono circa 5 anni in più di un individuo del ceto medio, teniamo conto anche di questo fatto.

CALCOLO DELLE PROBABILITÀ – Con un facile calcolo prediciamo il numero più probabile di celebrità che passeranno a miglior vita nei prossimi anni, e il numero delle stesse negli anni passati (ovviamente immaginando di non conoscere il futuro). Nella figura sottostante compaiono i nostri risultati. Indichiamo il numero più probabile con l’altezza delle colonne arancioni. Con le barre nere mostriamo l’errore statistico. Infatti, poiché il numero reale ha una certa casualità, si può solo affermare che con il 70% di probabilità questo sarà compreso tra le barre nere. Le croci nere sono il dato reale.

Predizioni e dati sperimentali
Statisticamente, il 2016 è stato un anno sfortunato. Le colonne arancioni indicano il numero medio di celebrità perse nell’anno. Le barre verticali indicano le fluttuazioni statistiche a circa 70%. Le croci sono i dati reali.

In questo modo osserviamo che, mentre negli ultimi anni le celebrità perse erano in linea con le aspettative, entro le normali fluttuazioni statistiche, il 2016 è stato realmente un anno fuori dal comune. Precisamente, c’era solo l’8% di probabilità che andasse così o peggio. Possiamo veramente dire che il 2016 sia stato sfortunato.

UN 2016 SFORTUNATO E… – Il grafico mostra che nei prossimi anni ci sarà un leggero incremento nei decessi, per via della questione demografica. Ma questa non è sufficiente a giustificare il pessimo 2016. Va detto che eventi probabili all’8%, come il 2016, capitino una volta ogni dieci anni circa. Ciò non vuol dire che il 2017 sarà necessariamente tranquillo, ma solamente che all’inizio del decennio sarebbe stato lecito aspettarsi un solo anno del genere tra i successivi dieci.

Le fluttuazioni statistiche avvengono in entrambe le direzioni, per cui potremmo anche sperare in una fluttuazione al ribasso nel corso del 2017.
In parole povere: buon 2017.

Sono dottorando in Fisica alla Sapienza di Roma, dove svolgo ricerca su cosmologia primordiale e particelle elementari. Ho lavorato come Teaching Assistant alla UCLA. Sono fondatore di Bunte Kuh e mi occupo della divulgazione scientifica.

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